Iniziativa popolare «Il denaro contante è libertà» e controprogetto diretto
I promotori dell'iniziativa sul denaro contante vogliono che ci sia sempre «sufficiente» contante. Allo stesso tempo, se si dovesse cambiare la moneta nazionale, la decisione andrebbe fatta dal popolo e dai Cantoni. Anche se sembra innocua, questa iniziativa è scritta in modo confuso e, visto quello che dice già attualmente la legge, non serve a niente. Per questo, diciamo NO all'iniziativa sul denaro contante e appoggiamo il controprogetto diretto per i seguenti motivi:
Iniziativa inutile e formulata in modo grossolana
Le richieste dell'iniziativa sul denaro contante sono già state soddisfatte. Per poter sostituire il franco svizzero come valuta, serve già adesso una modifica della Costituzione da approvare dalla doppia maggioranza del popolo e dei Cantoni. Inoltre, la legge sulla Banca nazionale svizzera obbliga già oggi la Banca nazionale svizzera a garantire una disponibilità sufficiente di denaro contante.
L'iniziativa, invece, non è molto precisa. Da un lato, nel testo dell'iniziativa viene usato un nome sbagliato per la moneta nazionale. Dall'altro, non è chiaro cosa si intenda per «quantità sufficiente» di monete e banconote. Questo è un punto delicato dal punto di vista della politica monetaria.
Un controprogetto chiaro
Il controprogetto presentato eleva le disposizioni legislative già esistenti a livello costituzionale. In questo modo, secondo la volontà dei promotori dell'iniziativa, il franco svizzero viene stabilito come valuta e la disponibilità di contante viene rafforzata – entrambi a livello costituzionale. Il PS Svizzero può sostenere questo compromesso.
Accessibilità tecnologicamente neutrale dei servizi
L'uso del denaro contante ha indubbi vantaggi. Le transazioni con monete e banconote sono gratuite e accessibili anche a chi ha difficoltà o non può usare i pagamenti senza contanti. Soprattutto i bambini o gli adulti che non hanno carte di credito o smartphone possono ricorrere al denaro contante. Il controprogetto rafforza anche simbolicamente l'accettazione del contante come mezzo di pagamento e quindi l'accessibilità ai servizi a pagamento.