La CER-E s’attaque aux salaires minimaux et veut davantage de travail dominical : le Conseil des États doit corriger cela

Après le Conseil national, c’est maintenant la Commission de l’économie et des redevances du Conseil des États (CER-E) qui soutient l’attaque contre les salaires minimaux cantonaux : ceux-ci ne devraient plus s’appliquer si une convention collective de travail déclarée de force obligatoire fixe des montants inférieurs. La préservation des acquis prévue pour les cantons où des salaires minimaux sont déjà en vigueur est insuffisante : elle ne protège pas contre la perte de pouvoir d’achat due à l’inflation et empêche de futures décisions démocratiques dans d’autres cantons et communes. Le PS Suisse condamne fermement cette attaque frontale contre les salaires minimaux et combattra de toutes ses forces cette modification de la loi.

« Supprimer les salaires minimaux cantonaux par le biais d’une loi fédérale affaiblit les travailleuses et travailleurs qui comptent chaque franc, tout en ignorant clairement les votes démocratiques qui ont eu lieu dans les cantons », déclare le conseiller aux États socialiste Pierre-Yves Maillard (VD). « Le Conseil des États doit rejeter ce projet. Les salaires minimaux protègent les personnes qui, malgré leur travail, ont du mal à joindre les deux bouts. »

Concrètement, il s’agit de la mise en œuvre d’une motion Ettlin : la loi fédérale permettant d’étendre le champ d’application de la convention collective de travail (CCT) doit être modifiée de manière à ce que les salaires minimaux fixés dans les CCT déclarées de force obligatoire générale prévalent sur les dispositions cantonales en matière de salaires minimaux, même s’ils sont inférieurs. Cela entraînerait une baisse effective des revenus dans les secteurs à bas salaires et affaiblirait le pouvoir d’achat.

Plus de travail le dimanche — moins de protection

En outre, la CER-E soutient l’initiative déposée par un canton (ZH, 23.325) qui vise à autoriser jusqu’à douze ouvertures dominicales par an sans autorisation. Il s’agit là d’une nouvelle atteinte à la protection des travailleuses et des travailleurs et d’un coup porté à la conciliation entre vie professionnelle et vie privée. Il est particulièrement choquant que, dès que les vendeuses et vendeurs travaillent plus de six dimanches par an, la majoration salariale obligatoire de 50 % soit supprimée.

Pour le PS Suisse, une chose est claire : il combattra tout affaiblissement du droit du travail — nous avons besoin de plus de conciliation, pas moins.

Interlocuteur:s sur ce thème

Pierre-Yves Maillard

Pierre-Yves Maillard

Consigliere agli Stati VD

Condividi post:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Animation laden...Animation laden...Animation laden...

Newsfeed

Secret Link

Newsletter

Hai domande inerenti all’adesione al partito o al formulario d’iscrizione? Ti aiutiamo volentieri.

Domande frequenti

Il modo più semplice è quello di riempire il formulario elettronico accanto.

Sei solo tu a decidere quale impegno ti si addice di più.

  • Se non hai molto tempo a disposizione, va benissimo se il tuo impegno si limita principalmente al pagamento della quota annuale. Anche questo ci aiuta molto a rendere la Svizzera e il mondo un posto migliore!
  • La tua sezione può chiederti di tanto in tanto se hai tempo per partecipare a una bancarella, a una raccolta firme o a una campagna telefonica. Se vorrai farlo, ne saremo felici, ma naturalmente si tratta di attività del tutto volontarie.
  • La maggior parte delle sezioni organizza regolarmente assemblee per discutere delle attuali questioni politiche e delle attività. Anche la partecipazione a queste assemblee è, ovviamente, del tutto volontaria. Ma può essere una buona occasione per incontrare nuove persone.
  • Se un determinato tema ti interessa particolarmente, puoi aderire a una commissione tematica del PS Svizzero o del tuo partito cantonale. Puoi anche aderire a una delle sotto-organizzazioni del PS, come le Donne Socialiste, il PS Migranti, il PS 60+ o il PS queer.
  • Spesso c’è la possibilità di assumere un incarico all’interno del partito, ad esempio nel comitato della propria sezione.
  • Se lo desideri, puoi anche contattare la tua sezione per parlare di una candidatura a una carica pubblica nel tuo comune – come può essere il Consiglio comunale o il Municipio.

Per poter portare avanti i nostri valori, abbiamo bisogno di mezzi finanziari. Il PS è il partito di chi ne fa parte, la nostra forza dipende dall’impegno degli iscritti e delle iscritte.
In Ticino la quota è di 70 franchi all’anno. In altri cantoni la quota annuale è decisa dalla sezione a dipendenza del tuo reddito e si aggira tra circa 80 fino a qualche centinaio di franchi. La quota viene riscossa annualmente.

Sì, certo! Puoi iscriverti al PS senza avere il passaporto svizzero. Tutte le persone che abitano in Svizzera devono poter partecipare alla vita politica.

Hai diverse possibilità per partecipare. Se vuoi essere attivo nel luogo in cui abiti, ti conviene rivolgerti alla sezione del tuo comune o quartiere. La sezione è anche tua interlocutrice se ti interessa un mandato pubblico (Consiglio comunale, Municipio, Commissione scolastica o altro). Tuttavia, puoi contribuire con le tue competenze e il tuo sapere anche alla vita interna del partito. Il PS è sempre alla ricerca di persone che si impegnano nelle varie organizzazioni del partito (nei comuni, distretti, cantoni, nelle commissioni tematiche ed altro ancora).

Annuncia il tuo interesse alle persone responsabili della tua sezione. La sezione nomina i e le candidate per le funzioni pubbliche, sia per il Consiglio comunale, il Municipio, o le commissioni scolastiche, sociali o delle finanze. La sezione è spesso anche il punto di partenza per le nomine a livello cantonale (Gran Consiglio, Consiglio di Stato).

Oltre al pagamento della quota annuale, non avrai altri obblighi. Il prerequisito per aderire è la vicinanza in termini di contenuti. Ma questo non significa che devi essere sempre d’accordo con tutte le posizioni del PS.

Le persone iscritte alla GISO fino a 26 anni possono iscriversi gratuitamente al PS. La richiesta può essere fatta scrivendo a [email protected]

Lo statuto del PS Svizzero vieta l’iscrizione ad altri partiti svizzeri. Persone con la doppia cittadinanza possono essere iscritte al PS Svizzero e a un partito socialdemocratico di un’altra nazione, come ad esempio la SPD in Germania o il Partito Democratico in Italia. Il tesseramento al PS Svizzero è gratuito, se queste persone dimostrano di pagare la quota d’adesione a un partito socialdemocratico all’estero.

Sì. Anche dall’estero puoi impegnarti per la politica del PS Svizzero. Se il tuo domicilio è all’estero, sarai automaticamente iscritto/-a al PS internazionale.

Le offerte del PS

Cosa ti puoi aspettare dal PS? 

Sei vicino alla politica: ricevi i nostri appelli, newsletter come anche 4 volte per anno la rivista ps.ch. Puoi fare rete con delle persone che la pensano come te.

Puoi imparare dagli altri e puoi far valere le tue competenze e conoscenze a diversi livelli nei vari gremi del partito. Insieme creiamo un futuro migliore!

Non c’è democrazia senza formazione. Noi ti offriamo webinaire e seminari su temi politici d’attualità e approfondimenti.