Rapporto annuale

2025

L’anno 2025 in retrospettiva

Uno sguardo retrospettivo sull’anno politico 2025

La resistenza cresce

Il 2025 è stato contrassegnato da un mondo in subbuglio e dagli attacchi della maggioranza borghese al potere d’acquisto, alla protezione del clima e alla parità. Ma la resistenza cresce, in Parlamento, alle urne e al di là.

Questo è il quadro che ha caratterizzato un intero anno: alla cerimonia per l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, i tecnomiliardari sedevano in prima fila, pronti, insieme all’autoritario presidente, a rimuovere tutto quello che era d’intralcio ai loro profitti – diritti umani, protezione dell’ambiente, cooperazione internazionale. Ne è conseguito un anno di escalation: guerra dei dazi, uscita degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi sul clima, diritto internazionale calpestato. Dall’Ucraina a Gaza e al Sudan fino all’attacco all’Iran, ci troviamo di fronte un mondo dove vale la legge del più forte. E la Svizzera? Invece di posizionarsi come paladino del diritto internazionale, il Consiglio federale ha scelto una linea di compiacenza che ha suscitato indignazione anche molto al di là dei ranghi del nostro partito.

Potere d’acquisto sotto pressione
In Parlamento abbiamo assistito a un vero e proprio assalto al potere d’acquisto: attacchi contro i salari minimi cantonali, estensione del lavoro domenicale, allentamento delle norme sull’orario di lavoro. Contemporaneamente, tutto ciò che avrebbe potuto facilitare la vita quotidiana della popolazione – per esempio le riduzioni dei premi cassa malati, i sussidi per gli asili nido, la consulenza alle vittime – veniva bocciato sempre con lo stesso argomento: mancano i soldi. Nel frattempo, miliardi di franchi venivano convogliati al Dipartimento della difesa (DDPS) per investire negli armamenti, nonostante i progetti d’acquisto naufraghino uno dopo l’altro e anche il supposto prezzo fisso per l’acquisto del cacciabombardiere F-35 si stia improvvisamente rivelando illusorio. Nonostante i risultati evidenti dei lavori della commissione parlamentare d’inchiesta sulla crisi del Credit Suisse, l’UBS ha ugualmente tentato di impedire qualsiasi regolamentazione efficace del settore bancario. E il finanziamento della tredicesima rendita AVS, una delle grandi vittorie dell’anno precedente, è una questione per cui stiamo ancora lottando.

Battute d’arresto nella lotta per il clima, progressi nella parità
Il 2025 non è stato un anno positivo per il clima. Al rallegrante NO dell’anno precedente all’ampliamento della rete autostradale ha fatto seguito la netta bocciatura dell’iniziativa per la responsabilità ambientale e dell’iniziativa per il futuro della GISO. Il consigliere federale Albert Rösti ha sfruttato il vento in poppa per mettere in discussione il divieto di costruire nuove centrali nucleari e ha inserito la retromarcia anche per la tutela e la promozione della biodiversità. Per mezzo della politica finanziaria, la maggioranza borghese ha tentato di demolire in modo mirato le misure a favore del clima. Quanto al pesante pacchetto di tagli della ministra delle finanze Karin Keller-Sutter, siamo comunque riusciti a evitare il peggio.

Maggiori speranze ci ha dato la nostra politica di parità: grazie alla nostra iniziativa sugli asili nido, la Svizzera si doterà per la prima volta di una legge a livello federale in materia. La legge è lungi dal raggiungere i nostri obiettivi, ma rappresenta pur sempre un vero passo avanti. Al tempo stesso, nel nostro Paese si è registrato un numero record di femminicidi, e le cifre sulla violenza domestica e sessualizzata si sono mantenute a un livello spaventosamente elevato. Di fronte a un Parlamento che non voleva finanziare adeguatamente nemmeno i consultori per le vittime, è stato necessario raccogliere mezzo milione di firme per ottenere almeno un minimo contributo.

Insieme siamo più forti
E proprio in questo sta la forza che ci motiva anche nel 2026: nell’impegno di centinaia di migliaia di persone. In un mondo in cui il diritto del più forte viene di nuovo sdoganato come legge naturale, questo movimento di resistenza è più necessario che mai. E sta dando i suoi frutti. Questa è la base su cui noi costruiamo.

500’000 firme contro la violenza di genere

Si battono in Parlamento (da sinistra a destra): Tamara Funiciello, Samuel Bendahan, Jessica Jaccoud, Cédric Wermuth e Samira Marti.
Si battono in Parlamento (da sinistra a destra): Tamara Funiciello, Samuel Bendahan, Jessica Jaccoud, Cédric Wermuth e Samira Marti. Foto: Aleksandra Zdravkovic

Una tale petizione non si era mai vista in Svizzera: nel giro di sole 72 ore, nel mese di dicembre abbiamo raccolto circa 500’000 firme per lottare contro la violenza nei confronti delle donne. Il sito web era talmente sollecitato da costringerci a ricorrere temporaneamente a un formulario sostitutivo provvisorio. 

Questa straordinaria mobilitazione è scaturita da una decisione scandalosa del Consiglio nazionale, che aveva deciso di cancellare dal budget un milione di franchi da destinare all’attuazione della Convenzione di Istanbul. 

L’appello ha dato i suoi frutti: l’enorme pressione esercitata pubblicamente ha indotto il Consiglio degli Stati a ritornare sulla sua decisione. E il milione è stato concesso.

È chiaro però che questo successo non basta. Fintanto che saremo costretti a lottare per ogni singolo franco consacrato alla tutela delle donne contro la violenza, il problema non sarà risolto. La carenza di risorse finanziarie destinate a questo settore è un problema cronico. 

 

Elaborazione di un’iniziativa contro la violenza
Per questo motivo prepariamo il prossimo passo e attualmente stiamo elaborando un’iniziativa popolare che porti a una soluzione duratura e a lungo termine. Chiediamo che per la lotta contro la violenza di genere vengano stanziate in modo capillare le risorse finanziarie necessarie. Le persone colpite dal fenomeno della violenza di genere, della violenza sessualizzata e della violenza domestica devono ricevere la protezione necessaria e il sostegno di cui hanno bisogno. 

Raccogliendo 500’000 firme abbiamo già dimostrato che la pressione e la volontà di cambiamento politico sono presenti nella popolazione. Adesso il messaggio deve semplicemente giungere anche nella Berna federale! 

La protezione del clima è messa a dura prova

Il lancio: presentazione dell’Iniziativa per il futuro nel letto della Emme quasi prosciugato (2022).
Il lancio: presentazione dell’Iniziativa per il futuro nel letto della Emme quasi prosciugato (2022). Foto: Keystone/Marcel Bieri

Anche nella protezione del clima si sono visti gli effetti della scena internazionale: l’iniziativa per il futuro della GISO, passata alle urne in novembre, chiedeva l’introduzione di un’imposta di successione per i superricchi. Gli introiti sarebbero serviti per realizzare una politica climatica socialmente equa, per esempio con trasporti pubblici alla portata di ogni portafoglio. I super-ricchi, con i loro investimenti miliardari, i loro jet privati, gli yacht e le loro ville gigantesche, danneggiano il clima centinaia di volte in più rispetto alla media della popolazione. L’iniziativa è stata chiaramente respinta, anche a causa di una campagna contraria molto ben finanziata con affermazioni in parte false e contro la GISO.

La politica di destra si è imposta anche in Parlamento e in Consiglio federale. Una maggioranza di centrodestra ha impedito che venissero istituiti treni notturni supplementari. E il consigliere federale UDC Albert Rösti si è addirittura impegnato per l’abolizione del divieto di costruzione di nuove centrali nucleari, nell’intento di affossare la svolta energetica. Nota bene: si tratta di un divieto confermato dal popolo alle urne nel 2017.

A fare da contrappunto positivo, la raccolta delle firme in favore dell’iniziativa per una piazza finanziaria sostenibile, la quale ha messo in evidenza che la questione tocca un nervo sensibile. L’iniziativa punta i riflettori su una delle più grandi ombre che oscurano la politica climatica svizzera: la nostra piazza finanziaria. Il progetto, sostenuto da un ampio consenso politico, si propone di obbligare le banche e le compagnie d’assicurazioni a non finanziare più, con i miliardi che investono, progetti estremamente dannosi per il clima, quali per esempio l’estrazione di carbone o lo sfruttamento dei giacimenti nell’Artico. 

Un’altra pioggia di miliardi per l’esercito

Gli affitti sono troppo cari: lancio l’iniziativa per ridurre le pigioni nella primavera del 2025.

Gli affitti sono troppo cari: lancio l’iniziativa per ridurre le pigioni nella primavera del 2025. Foto: Keystone/Anthony Anex

Nella vita quotidiana, la crisi del potere d’acquisto rimane la preoccupazione principale per molte persone. Pigioni e premi cassa malati continuano a esplodere, causando problemi finanziari a un numero sempre più grande di famiglie. Al tempo stesso, la maggioranza borghese vuole investire ulteriori miliardi in un esercito del passato. L’acquisto dei cacciabombardieri F-35, in particolare, si sta rivelando un pozzo senza fondo: aumento dei costi, incertezze relative al loro funzionamento e priorità dubbiose sulle spalle della popolazione. Il fatto che la petizione sostenuta dal PS nel 2025 contro gli F-35 sia stata sottoscritta in breve tempo da più di 40’000 persone evidenzia il profondo malcontento che aleggia nella popolazione.

Il PS si oppone a questa situazione con una politica intesa a migliorare la vita quotidiana della popolazione, in particolar nell’ambito del costo dell’alloggio. Per tale ragione il PS ha sostenuto, nella primavera del 2025, il lancio dell’iniziativa popolare sulle pigioni. L’alloggio non deve diventare un lusso. Invece di investire miliardi in progetti di facciata, bisogna investire in alloggi a prezzo accessibile, in una socialità forte e in una Svizzera che funzioni per tutti e tutte.

Con impegno verso il successo elettorale

In campo con passione e successo: campagna elettorale a Zurigo.
In campo con passione e successo: campagna elettorale a Zurigo. Foto: messa a disposizione

L’impegno nella campagna di base è la colonna portante per il successo nelle campagne elettorali. Nella primavera 2025 questo principio ha trovato nuovamente conferma in occasione delle elezioni cantonali a Soletta e Neuchâtel. Parallelamente è iniziata la campagna di base per le elezioni comunali a Zurigo, e poco dopo nel Canton Argovia e a Riehen (Basilea Città). Il progetto pilota «Pour la démocratie – contre la haine» («Per la democrazia – contro l’odio») lanciato in autunno ha gettato le fondamenta, con la costituzione di 25 comitati locali in tutti i Cantoni francofoni, per le attività di mobilizzazione condotte con i simpatizzanti nella campagna contro l’iniziativa anti-SSR in votazione nel 2026. 

Dopo l’avvio della corsa per le elezioni cantonali a Berna e per le elezioni comunali nel Canton Vaud, in autunno sono scesi in campo 17 responsabili di campagna nella Svizzera tedesca e nei Cantoni romandi. 

Una campagna elettorale vincente implica lavoro di squadra e competenza. Durante il ritiro a Ligerz (nel Canton Berna) abbiamo tratto insegnamento dalle «Best Practices» applicate in varie campagne e arricchito il nostro bagaglio di conoscenze grazie agli spunti tematici di responsabili di campagna esperti nonché nell’ambito di una serie di workshop.

Ma non è tutto. Abbiamo realizzato anche diversi piccoli progetti – tutti affrontati con grande slancio – per le elezioni comunali, per l’acquisizione di membri e di candidati e candidate, e per la preparazione della campagna di mobilizzazione in vista delle elezioni nazionali 2027.

Il trend positivo prosegue

Alla fine del 2025 il PS contava 35’541 membri, circa 900 in più rispetto all’anno precedente. Il trend positivo delineatosi negli ultimi anni prosegue, e indica che il PS si trova sulla buona strada. L’impegno determinato in favore del potere d’acquisto, della parità e della protezione del clima risulta pagante. Al tempo stesso, dal punto di vista politico il PS rappresenta anche una patria per le persone che si oppongono al populismo di destra, al neofascismo e ai movimenti reazionari. Questa realtà si rispecchia anche nel grande interesse suscitato dai vari eventi e corsi di formazione e approfondimento.

Il PS può contare su una base solida e forte di membri, che si identificano in una chiara politica di sinistra. In quest’epoca di difficili sfide, tanto sul piano nazionale quanto su quello internazionale, questa base è particolarmente preziosa.

Evoluzione del numero di membri dal 2016 al 2025.

Sviluppo delle persone iscritte nel periodo 2016-2025.

Coinvolgimento nelle attività di partito
Gli scambi e la rete di relazioni sono un elemento importante specialmente per i nuovi membri, affinché possano partecipare alle attività di partito. Nei nostri eventi di benvenuto online, che si svolgono tre volte all’anno, i nuovi membri conoscono i nostri parlamentari e i membri della presidenza, i quali forniscono loro informazioni sul partito, sui nostri temi principali e sulle possibilità di impegno personale. Anche la visita annuale di Palazzo federale con i co-presidenti Cédric Wermuth e Mattea Meyer è un evento molto apprezzato. 

Oltre a queste offerte, gli organi e le commissioni permanenti del partito sono elementi importanti per il coinvolgimento dei nuovi membri e per il loro inserimento nella rete di contatti. Gli organi aiutano il PS a individuare i bisogni di fasce della popolazione spesso discriminate e a dare voce alle loro rivendicazioni, mentre le commissioni permanenti danno il loro contributo con conoscenze specialistiche puntuali.

Cifre e fatti

Bilancio (in CHF)

2025* 2024
Attivo circolante 8’063’045 6’928’807
Attivo immobilizzato 117’738 93’875
Totale attivi 8’180’783 7’022’682
Impegni a breve 792’258 624’917
Accantonamenti per campagne/progetti 5’125’581 4’153’142
Accantonamenti diversi 1’658’000 1’643’000
Capitale proprio 604’944 601’623
Totale passivi 8’180’783 7’022’682

Conto economico (in CHF)

2025* 2024
Tasse sociali e contributi di solidarietà 2’443’062 2’315’041
Donazioni nette 4’228’381 4’236’038
Altri ricavi 844’717 1’382’842
Totale ricavi 7’516’160 7’933’921
Spese per il personale 4’265’807 4’526’149
Spese per beni e servizi 3’247’031 3’406’069
Totale spese 7’512’838 7’932’218
RISULTATO D’ESERCIZIO 3’322 1’703
Numero di collaboratrici e collaboratori

Equivalenti tempo pieno (FTE) al 31.12.
2025: 33,5
2024: 33,4

* Cifre provvisorie: il consuntivo è stato revisionato dalla CORE Revision SA. Esso sarà sottoposto per approvazione al Congresso del partito, a metà ottobre 2026.

Origine dei fondi, impiego dei fondi

Da dove arrivano i soldi?

Piccole donazioni invece di milioni dall’economia
Più di 35’500 persone iscritte e circa 28’500 donatori e donatrici costituiscono la base del nostro partito, sostenendo così le nostre politiche. Senza di loro, non sarebbero possibili le nostre campagne e il nostro impegno per il potere d'acquisto, la protezione del clima e la parità. A differenza dei partiti borghesi, il PS non riceve milioni dalle grandi aziende o dai super-ricchi.

Nel 2025, 28’494 persone hanno sostenuto il PS con una donazione.
La donazione media è stata di 78 CHF.


Donazioni superiori a 15’000 franchi nel 2025:
fu Anton Baumann, 40’471 franchi
Daniel Cornaz, 21’003 franchi
La Mobiliare, 35’600 franchi
Raiffeisen Svizzera, 46’607 franchi

 

Grazie mille per il vostro prezioso appoggio!

Download

Animation laden...Animation laden...Animation laden...

Newsfeed

Secret Link

Newsletter

Domande frequenti

Il modo più semplice è quello di riempire il formulario elettronico accanto.

Sei solo tu a decidere quale impegno ti si addice di più.

  • Se non hai molto tempo a disposizione, va benissimo se il tuo impegno si limita principalmente al pagamento della quota annuale. Anche questo ci aiuta molto a rendere la Svizzera e il mondo un posto migliore!
  • La tua sezione può chiederti di tanto in tanto se hai tempo per partecipare a una bancarella, a una raccolta firme o a una campagna telefonica. Se vorrai farlo, ne saremo felici, ma naturalmente si tratta di attività del tutto volontarie.
  • La maggior parte delle sezioni organizza regolarmente assemblee per discutere delle attuali questioni politiche e delle attività. Anche la partecipazione a queste assemblee è, ovviamente, del tutto volontaria. Ma può essere una buona occasione per incontrare nuove persone.
  • Se un determinato tema ti interessa particolarmente, puoi aderire a una commissione tematica del PS Svizzero o del tuo partito cantonale. Puoi anche aderire a una delle sotto-organizzazioni del PS, come le Donne Socialiste, il PS Migranti, il PS 60+ o il PS queer.
  • Spesso c’è la possibilità di assumere un incarico all’interno del partito, ad esempio nel comitato della propria sezione.
  • Se lo desideri, puoi anche contattare la tua sezione per parlare di una candidatura a una carica pubblica nel tuo comune – come può essere il Consiglio comunale o il Municipio.

Per poter portare avanti i nostri valori, abbiamo bisogno di mezzi finanziari. Il PS è il partito di chi ne fa parte, la nostra forza dipende dall’impegno degli iscritti e delle iscritte.
In Ticino la quota è di 70 franchi all’anno. In altri cantoni la quota annuale è decisa dalla sezione a dipendenza del tuo reddito e si aggira tra circa 80 fino a qualche centinaio di franchi. La quota viene riscossa annualmente.

Sì, certo! Puoi iscriverti al PS senza avere il passaporto svizzero. Tutte le persone che abitano in Svizzera devono poter partecipare alla vita politica.

Hai diverse possibilità per partecipare. Se vuoi essere attivo nel luogo in cui abiti, ti conviene rivolgerti alla sezione del tuo comune o quartiere. La sezione è anche tua interlocutrice se ti interessa un mandato pubblico (Consiglio comunale, Municipio, Commissione scolastica o altro). Tuttavia, puoi contribuire con le tue competenze e il tuo sapere anche alla vita interna del partito. Il PS è sempre alla ricerca di persone che si impegnano nelle varie organizzazioni del partito (nei comuni, distretti, cantoni, nelle commissioni tematiche ed altro ancora).

Annuncia il tuo interesse alle persone responsabili della tua sezione. La sezione nomina i e le candidate per le funzioni pubbliche, sia per il Consiglio comunale, il Municipio, o le commissioni scolastiche, sociali o delle finanze. La sezione è spesso anche il punto di partenza per le nomine a livello cantonale (Gran Consiglio, Consiglio di Stato).

Oltre al pagamento della quota annuale, non avrai altri obblighi. Il prerequisito per aderire è la vicinanza in termini di contenuti. Ma questo non significa che devi essere sempre d’accordo con tutte le posizioni del PS.

Le persone iscritte alla GISO fino a 26 anni possono iscriversi gratuitamente al PS. La richiesta può essere fatta scrivendo a [email protected]

Lo statuto del PS Svizzero vieta l’iscrizione ad altri partiti svizzeri. Persone con la doppia cittadinanza possono essere iscritte al PS Svizzero e a un partito socialdemocratico di un’altra nazione, come ad esempio la SPD in Germania o il Partito Democratico in Italia. Il tesseramento al PS Svizzero è gratuito, se queste persone dimostrano di pagare la quota d’adesione a un partito socialdemocratico all’estero.

Sì. Anche dall’estero puoi impegnarti per la politica del PS Svizzero. Se il tuo domicilio è all’estero, sarai automaticamente iscritto/-a al PS internazionale.

Hai domande inerenti all’adesione al partito o al formulario d’iscrizione? Ti aiutiamo volentieri.

Le offerte del PS

Cosa ti puoi aspettare dal PS? 

Sei vicino alla politica: ricevi i nostri appelli, newsletter come anche 4 volte per anno la rivista ps.ch. Puoi fare rete con delle persone che la pensano come te.

Puoi imparare dagli altri e puoi far valere le tue competenze e conoscenze a diversi livelli nei vari gremi del partito. Insieme creiamo un futuro migliore!

Non c’è democrazia senza formazione. Noi ti offriamo webinaire e seminari su temi politici d’attualità e approfondimenti.