Il PS Svizzero accoglie con favore il rifiuto molto netto dell’iniziativa anti-SSR. Le elettrici e gli elettori hanno chiaramente riaffermato il loro sostegno al servizio mediatico pubblico e hanno respinto categoricamente questo tentativo di indebolire i media indipendenti. Si tratta di un chiaro rifiuto del modello promosso dagli autocrati, come il presidente statunitense Donald Trump.
«La decisione presa oggi è un impegno molto chiaro delle elettrici e degli elettori a favore di media indipendenti e contro la proposta degli ambienti di destra volta a rafforzare il potere dei miliardari, come Trump. È una decisione molto importante, soprattutto nel contesto attuale», afferma Cédric Wermuth, copresidente del PS Svizzero. Dopo l’iniziativa «No Billag» del 2018, l’UDC subisce così una nuova sconfitta nello stesso ambito. «Questo verdetto è anche un segnale per le votazioni future: continueremo a mostrare con la stessa determinazione quanto siano pericolosi queste proposte estreme, come l’iniziativa del caos “No a una Svizzera da 10 milioni”.»
Nelle ultime settimane il PS ha spiegato chiaramente perché i media indipendenti sono indispensabili, soprattutto nel contesto attuale: mentre le forze di destra guadagnano influenza a livello internazionale e le fake news e la disinformazione mirata si moltiplicano, è necessario un giornalismo affidabile per garantire il buon funzionamento della democrazia. Se i media indipendenti venissero indeboliti, si creerebbe un vuoto che verrebbe colmato da potenti interessi particolari e dalla disinformazione.
Il risultato molto chiaro della votazione dimostra inoltre che la SSR, quale media al servizio dell’insieme della popolazione, gode di un ampio sostegno. Essa informa in modo indipendente, copre i diversi ambiti culturali e sportivi e garantisce che tutte le persone, in tutte le regioni e in tutte le lingue nazionali, rimangano visibili e possano far sentire la propria voce.
